Hai visto la piccola come ci è rimasta male che Tommy andasse via?
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Si affeziona tantissimo alle persone…
E’ destinata ad essere infelice.
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Hai visto la piccola come ci è rimasta male che Tommy andasse via?
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Si affeziona tantissimo alle persone…
E’ destinata ad essere infelice.
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Solitamente, questo blog presenta post di natura squisitamente fotografica. Oggi mi va di fare un’eccezione.
Pare infatti che si stiano estinguendo le api. Non i panda, le api. Lo scorso anno, solo in Italia, ne sono morte il 40%. In tutta Europa sono morte dal 30% al 50% delle api. In America il 60-70%.
No, dico, in un anno. in un anno. in un anno.
In Gran Bretagna, tutto il miele prodotto nel paese fino ad oggi si esaurirà questo Natale.
Me ne vado in ferie, per un paio di settimane. Il tempo meteorologico volge in mio favore. Spero francamente di riposare un po’. Ho deciso all’ultimo di non portare il piccì, e la mia connessione al mondo sarà costituita dal solo cellulare. Ci ri-vediamo il 7 luglio. La macchina fotografica però me la porto, non si sa mai.
Questo è un post registrato, lasciate un messaggio dopo il segnale acustico………bip!
Ecco, finalmente mi sono deciso. Per dare un tocco di colore ho deciso di introdurre nel mio blog i gravatar.
In pratica sono delle icone associate alla propria email che compaiono a mo’ di firma a lato dei commenti. Questo permette di essere sempre identificati attraverso piattaforme di blogging diverse, con lo stesso avatar, per lo meno sulle piattaforme che li supportano (e se ne aggiungono di nuove ogni giorno). Per quelli che non avessero ancora il proprio gravatar, il sistema è così sofisticato da costruire un wavatar, ovvero un mostriciattolo generato con un algoritmo a partire dalla vostra mail. Quindi, miei fedeli lettori, se non vi garba il mostriciattolo che vi è stato assegnato e che vi accompagnerà per tutti i commenti a venire, non avete che da associare il vostro gravatar qui, con pochi click.
Capito tutto? Bene, non vi resta che iscrivervi al servizio.
Opinioni a caldo sul development center di ieri e stamattina.
Buone, direi. Mi sono anche divertito. Cioè, l’esaminatrice, durante il feedback individuale di oggi ha rilevato, come aspetto negativo del mio carattere, che sono troppo reattivo.
In effetti, io lo leggo come “impulsivo”. Pare che io abbia la tendenza ad adattarmi all’approccio del mio interlocutore; in altre parole, se uno è aggressivo con me, io lo sono con lui, se uno è dolce con me, io lo sono con lui.
Ora, poiché anche chi mi sta vicino, in questo periodo, ha notato questa cosa, significa che c’è un fondo di verità, suppongo.
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Quindi, amici, parenti, nemici, conoscenti e bloggers di tutto il mondo, vi consiglio di fare attenzione a come vi approcciate a me medesimo.
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Già, perché sono pure PRESUNTUOSO.
Cari amici della blogosfera, nessuno ne ha mai fatto uno?
Sono stato selezionato dalla mia azienda (non fotografica!) per partecipare, assieme ad alcuni colleghi, ad un cosiddetto “Development Center“. Sul sito deella società di consulenza che eroga il servizio, si legge che questi tecnicamente sono “Laboratori di apprendimento e di autosviluppo che potenziano la consapevolezza delle proprie competenze da parte di ciascun partecipante coinvolto e responsabilizzato nel percorso di miglioramento. (Scelta ad hoc degli strumenti/metodologie impiegate per valorizzare al meglio le potenzialità della popolazione target).”
Credo che significhi che dopodomani sarò più consapevole delle mie capacità, delle mie potenzialità e del mio valore. Qualsiasi esso sia. E ne sarà anche più consapevole la mia azienda, of course.
Non ho mai pregiudizi nei confronti di queste cose anzi, ci vado con lo spirito di passare una giornata lavorativa un po’ diversa; poi mi ricordano tanto certe attività che combinavo quand’ero capo scout: gli ingredienti per una bella esperienza (e per un bel post nel blog) ci sono tutti, insomma.
Emerge tuttavia un problema dell’ultima ora:
Domattina devo presentare, in formato cartaceo, una mia breve biografia professionale. Il format è libero. Non ci sono schemi. Che fare? Potrei riempire facilmente le prime tre righe, ma poi? Qualche consiglio su come condire bene i 2-3 anni di esperienza? E le foto? Devo parlare della mia esperienza come fotografo professionista? Naaaa…
Poi non sono molto abile a parlare di me, ne è la prova la sezione “Chi sono”, che voglio sempre modificare ma non ne trovo il tempo.
Help me, please…
Vi è mai capitato di arrivare in macchina da qualche parte (ad esempio al lavoro) mentre sta andando una bella canzone alla radio? E, nonostante siate in ritardo, di non riuscire a spegnere la radio e smontare dall’auto? E di fermarvi un attimo, guardando una scia bianca che pennellava una “J” su di un cielo azzurro intenso? E di vivere in un momento di grazia, sentendovi sereni ed in pace col mondo?
A me questa mattina.
E non c’è fotografia che possa descrivere questa sensazione, solo una poesia, o al limite una bella canzone. Ma per queste cose c’è chi è più bravo di me…
Io mi limito ad una foto presa dal mio archivio, che rappresenta un po’ l’azzurro di questa mattina, e la pace che ho provato.
