Sono qui per la prima volta: lavori con la fotografia e per la fotografia se ho ben capito. Ho guardato attentamente le prime 2 paginate di blog e ti dico che preferisco il tuo B/N ma questo è probabilmente una mia preferenza di fondo non legata alla tua produzione. Le foto mi piacciono ma sono “lievi” come se usassi l’obiettivo con eccessiva educazione, ci penserò su. Hai dato un titolo impossibile per un fotografo al tuo blog, è quasi impossibile mettere tutto a fuoco e la profondità di campo è la prigione della nostra vita. Ciao e buon lavoro
Mi piacciono di più i tuoi ritratti, dove non sei tu a dover costruire alcunché…
Qui io vedo una fede nuziale appoggiata su di un kaki, peraltro con elevato rischio di scivolare giù, considerata la superficie stondata del frutto (un frutto dolcissimo, è vero, ma di quelli che periscono nel giro di poco…).
@enzo: Benvenuto, anzitutto. Mi fanno sempre piacere i nuovi ospiti, specie quando si soffermano con attenzione sulle mie foto.
“Lievi”, dici. Ci penserò anch’io un po’ su. Probabilmente è vero, e questo deriva, credo, dalla mia relativa “giovinezza fotografica”. Sono ancora alla ricerca della perfezione formale e del gusto squisitamente estetico, come veicolo delle sensazioni che voglio trasmettere. In buona sostanza, voglio imparare a fare “foto belle”, prima di concedermi il lusso di licenze formali. Se ti ho inteso bene.
Vedrò comunque di darmi da fare, sperando che lettori come te continuino a darmi gli stimoli che cerco. Grazie.
@Sancla: !
@Marilena: lo sai che l’albero di kaki è considerato simbolo della pace? Dopo il bombardamento atomico di Nagasaki infatti, di vivo era rimasto solo qualcuno di questi alberi… Grazie per la tua chiave di lettura, in effetti non avevo pensato all’equilibrio precario ;)
non avendo basi tecniche per commentare una foto, mi chiedo sempre quello che sta dietro. Tipo. Quello è il tuo frutto preferito? L’hai messo accanto alla fede perché è dolce?
@Alli: il tuo approccio alle foto non è meno valido di quello del professionista fotografo ;)
Il significato della foto non esiste. O meglio, è una foto ricca di significati, che ognuno può declinare secondo il proprio sentire. E’ composta da due elementi fortemente simbolici, che associati possono dare adito alle più diverse interpretazioni, positive o negative a seconda del carattere o del vissuto di ogni singola persona. Butto lì qualche spunto.
Il kaki è il frutto più dolce.
Il kaki non deperisce, si disintegra, si squaglia.
Il kaki è il frutto della pace.
Il kaki più passa il tempo più è buono (fino ad un certo punto).
Il kaki ha un bel colore acceso.
Il kaki è un frutto resistente (anche alle bombe atomiche)
La fede sbrilluccica.
La fede è il simbolo del matrimonio.
L’anello è il simbolo del legame.
L’anello è simbolo regale.
L’anello è tolto dall’anulare.
L’anello è in equilibrio precario.
Suppongo si possa continuare.
Lascio a voi l’esercizio immaginifico delle possibili combinazioni.
Oltretutto, ci sarebbe un ulteriore elemento simbolico, che non potevate intuire. La base di legno su cui si appoggia tutta la composizione è il tavolino di un seggiolone da bambini. Ecco. Cosa volete di più? ;)
January 16th, 2009 at 16:21
Sono qui per la prima volta: lavori con la fotografia e per la fotografia se ho ben capito. Ho guardato attentamente le prime 2 paginate di blog e ti dico che preferisco il tuo B/N ma questo è probabilmente una mia preferenza di fondo non legata alla tua produzione. Le foto mi piacciono ma sono “lievi” come se usassi l’obiettivo con eccessiva educazione, ci penserò su. Hai dato un titolo impossibile per un fotografo al tuo blog, è quasi impossibile mettere tutto a fuoco e la profondità di campo è la prigione della nostra vita. Ciao e buon lavoro
January 16th, 2009 at 18:39
:O
:)
January 18th, 2009 at 15:23
Mi piacciono di più i tuoi ritratti, dove non sei tu a dover costruire alcunché…
Qui io vedo una fede nuziale appoggiata su di un kaki, peraltro con elevato rischio di scivolare giù, considerata la superficie stondata del frutto (un frutto dolcissimo, è vero, ma di quelli che periscono nel giro di poco…).
M
January 19th, 2009 at 11:07
@enzo: Benvenuto, anzitutto. Mi fanno sempre piacere i nuovi ospiti, specie quando si soffermano con attenzione sulle mie foto.
“Lievi”, dici. Ci penserò anch’io un po’ su. Probabilmente è vero, e questo deriva, credo, dalla mia relativa “giovinezza fotografica”. Sono ancora alla ricerca della perfezione formale e del gusto squisitamente estetico, come veicolo delle sensazioni che voglio trasmettere. In buona sostanza, voglio imparare a fare “foto belle”, prima di concedermi il lusso di licenze formali. Se ti ho inteso bene.
Vedrò comunque di darmi da fare, sperando che lettori come te continuino a darmi gli stimoli che cerco. Grazie.
@Sancla: !
@Marilena: lo sai che l’albero di kaki è considerato simbolo della pace? Dopo il bombardamento atomico di Nagasaki infatti, di vivo era rimasto solo qualcuno di questi alberi… Grazie per la tua chiave di lettura, in effetti non avevo pensato all’equilibrio precario ;)
January 19th, 2009 at 19:06
non avendo basi tecniche per commentare una foto, mi chiedo sempre quello che sta dietro. Tipo. Quello è il tuo frutto preferito? L’hai messo accanto alla fede perché è dolce?
January 21st, 2009 at 11:17
@Alli: il tuo approccio alle foto non è meno valido di quello del professionista fotografo ;)
Il significato della foto non esiste. O meglio, è una foto ricca di significati, che ognuno può declinare secondo il proprio sentire. E’ composta da due elementi fortemente simbolici, che associati possono dare adito alle più diverse interpretazioni, positive o negative a seconda del carattere o del vissuto di ogni singola persona. Butto lì qualche spunto.
Il kaki è il frutto più dolce.
Il kaki non deperisce, si disintegra, si squaglia.
Il kaki è il frutto della pace.
Il kaki più passa il tempo più è buono (fino ad un certo punto).
Il kaki ha un bel colore acceso.
Il kaki è un frutto resistente (anche alle bombe atomiche)
La fede sbrilluccica.
La fede è il simbolo del matrimonio.
L’anello è il simbolo del legame.
L’anello è simbolo regale.
L’anello è tolto dall’anulare.
L’anello è in equilibrio precario.
Suppongo si possa continuare.
Lascio a voi l’esercizio immaginifico delle possibili combinazioni.
Oltretutto, ci sarebbe un ulteriore elemento simbolico, che non potevate intuire. La base di legno su cui si appoggia tutta la composizione è il tavolino di un seggiolone da bambini. Ecco. Cosa volete di più? ;)