quasta non mi piace. non ne capisco il punto. sembra la pubblicità delle verdure, o dell’orologio, o di tutti e due insieme (”sei sempre in tempo a mangiare sano!”)
la messa a fuoco è perfetta, i colori brillanti e bellissimi, la composizione ordinata. ma non mi dice nulla.
g.
(scusa, è che ho compiuto gli anni e mi sono trasformata in una vecchia acida rompiballe)
Vedi Alli, adoro la tua immaginazione. Io ho dato per scontato che al di là della tenda ci sia semplicemente il resto della cucina: è stata messa lì per dare il senso del “quadro.”
Usiamo lo spazio di Scarmic per i fatti nostri. Ju, non ti conosco così bene, purtroppo, ma quadrata non è il primo aggettivo che mi viene in mente pensando a te.
A me vengono in mente due cose, la prima però riguarda i commenti e non la foto, ovvero: ma Juditta, c’è un sorriso o sei proprio convinta? :)
La seconda è che di primo acchito ho pensato: e l’orologio che cazzo c’entra?
Lo penso ancora.
Secondo me era lì per caso. E’ stato forse anche tolto per fare la foto “vera” e poi l’autore ha pensato che in fondo non ci stava mica male e lo ha rimesso là.. ma senza riuscire a ridargli quell’aria da “son qui per puro caso”.
Io a quel punto lo avrei sistemato tra le pere.
Anche se la frase mi fa un po’ ridere.
(io invento storie lunghissime, mi sto anche trattenendo)
Bene. Avete raccolto la mia provocazione, ma che in realtà provocazione non era. Cerco di dare una interpretazione, ma la realtà è che prima o poi vorrei scrivere un post che riguarda la lettura di una fotografia. Probabilmente sarà un post inadeguato, ma raccoglierà alcune idee che mi sono fatto leggendo un libro (sì, un libro intero) sull’argomento. Torniamo a noi.
1. La foto è stata studiata, con tutte le sue componenti, orologio compreso; un minimo, ma studiata.
2. Se non avessi inserito l’orologio, sarebbe stato uno sterile esercizio di stile, ben fatto, ma sterile.
3. L’orologio è centrale.
4. Quando c’è, il titolo fa parte di una foto.
5. Se ci aveste fatto caso, vi sareste accorti che questa foto è la rielaborarione nella mia testa di due delle tre foto precedenti. Ovviamente, la foto di Serena è stato solo un piacevole interludio.
6. Quindi, anche il contesto è importante.
7. Il significato che io posso dare alla foto, non è che parziale. Il vostro significato, quando trovato, può essere ancor più importante.
8. Se uno trova il significato di una foto, è perché questa foto è entrata in risonanza con lui.
9. Ad hulia non ha detto nulla, va bene così. Juditta ed Alli hanno trovato una chiave di lettura. Chissà, Ju, forse tu ti senti un po’ come quell’orologio. E tu, Alli, forse cerchi di guardare sempre un po’ più in là delle apparenze, cercando o sperando di trovare qualcosa. Ma sono esempi, la verità la sapete meglio di me.
10. Per me, l’orologio rappresenta la parola “inesorabile”. Questo per Recidiva, e per chi fosse interessato ;)
ah!
anche io ho passato tanto tempo a studiare le interpretazioni, i segni, i codici, e l’arte d’interpretare attraverso un metodo.
Ma, siccome che, parafrasando Greimas, è estremamente difficile parlare di senso e dire su di esso qualcosa di sensato, ho deciso di non farmi più troppe para a riguardo.
Dò alle cose 3 secondi per emozionarmi.
Cerco il coinvolgimento a questo punto. Aspetto l’intuizione. Perchè se ci ragioni troppo su una cosa come una fotografia, alla fine arrivi troppo lontano, secondo me.
Perchè a me, la cosa che mi piace di più di questa foto, sono le ombre sulle noci. fai te.
e mi bastano quelle. davvero.
le ombre sulle noci in questa foto mi piacciono un casino
Bello l’ accostamento di forme e colori. Semplice armonia.
“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
…
perché ‘l tempo fugge e inganna”
Perdona la banalità, ma è la prima cosa che ho pensato dopo aver visto l’ orologio.
… Magari avevi solo fame.
No, scrivilo il post sul come leggere una foto! Mi è molto piaciuta la descrizione che hai fatto di questa. Ho riletto tutti i commenti di questa pagina ed è bello vedere come una foto con un soggetto normale come della frutta ne abbia scatenato così tanti. Quasi di più di foto che magari ci “affezioniamo” di più… tipo quella del ragazzo e della ragazza sul ponte. Cheers.
Ciao vorrei dire anche la mia, quello che vedo è il tempo della vita che scorre.La frutta e le verdure rappresentano i prodotti delle stagioni di un anno o di una vita. La cosa che mi colpisce sono i colori, vivaci, gioiosi,con non ti danno il senso della fine.Il senso di quell’orologio che ti segna il tempo, minuto per minuto.Non è una natura morta, ma viva e pulsante come la nostra vita. Lenticchia
Lo scatto di scarmic mi ricorda che un tempo la natura era l’orologio che l’uomo seguiva, assieme alle stagioni, per avere il senso del tempo che passa, un tempo più lento e più umano… in contraddizione con la vita frenetica di oggi che sempre più ci fa perdere il contatto con noi stessi… e con la natura… che nel frattempo è morta…
scherzi a parte la foto mi piace ma vorrei tanto sapere come mai non eri ancora a letto alle 11.20 di sera… ; )
@deasimo: quei tre secondi bastano per entrare o meno in risonanza con la fotografia, no? I tuoi studi sul senso dei segni comunque possono arricchire questo blog, ci tengo!
@_L*_: grazie ;). p.s.: no, non avevo fame!
@Alli: OK, mi avete convinto, scriverò un post sulla semiotica della fotografia. Non so quando, però ;)
@patrizia: già, è che spesso pulsa troppo in tretta! :)
@bluewolf: tu sei un acuto osservatore, caro!
Per tutti: grazie per questi preziosi commenti. Non sono sparito, ma ho avuto una settimana lavorativamente intensa. Presto tornerò con altre foto, non temete!
mi piace mi fa vedere il tempo che passa, la natura….
L’unica cosa che non mi convince è il tipo di orollogio rappresentato ne avrei messo uno più antico. ;)
Dirò una cosa molto meno profonda delle precedenti.
Ma la voglio dire lo stesso, perchè ti sto commentando quasi tutte le foto (chiedo scusa) e questa mi ha colpito un sacco.
Sai perchè?
Il limone.
E’ veramente.. fantastico.
E’ come se contenesse tutti i colori di una tavolozza. Tutta la luce del sole è concentrata in quel giallo acceso. Ma non è solo acceso. E’ proprio vivo.
E quello che mi fa pensare questa foto è che noi siamo come gli ortaggi: presi singolarmente tutti differenti, ma messi insieme in uno stesso luogo diventiamo solo un’ammasso di colori.
Le persone, intendo dire.
Come questa frutta sul tagliere.
E il tempo intanto scorre (come se fosse una cosa separata, che vediamo da lontano e non possiamo fermare, che portiamo al polso per averla sotto mano ma che, in realtà, non sarà mai sotto il nostro controllo).
Ecco, io vorrei solo essere quel limone.
Vivo.
Acceso.
e meravigliosamente giallo!
October 11th, 2008 at 9:07
Caravaggio con orologio!
:D
October 12th, 2008 at 19:35
l’orologio dà quel tocco in più(bei colori)!
October 13th, 2008 at 8:58
quasta non mi piace. non ne capisco il punto. sembra la pubblicità delle verdure, o dell’orologio, o di tutti e due insieme (”sei sempre in tempo a mangiare sano!”)
la messa a fuoco è perfetta, i colori brillanti e bellissimi, la composizione ordinata. ma non mi dice nulla.
g.
(scusa, è che ho compiuto gli anni e mi sono trasformata in una vecchia acida rompiballe)
October 13th, 2008 at 12:22
@Sancla: non scomodiamolo, il Caravaggio, per carità. ;)
@paoletta: perché?
@hulia: importante è chiedersi sempre il significato delle cose. Tu non l’hai trovato.
Vediamo se viene fuori qualche altra idea…
October 13th, 2008 at 13:30
L’orologio fa da contrasto con lo stato di “morto” simboleggiando lo scorrere del tempo.
Non ci voleva molto.
October 13th, 2008 at 13:48
Io invece mi chiedo cosa ci sia al di là di quella che sembra essere una tenda blu.
October 13th, 2008 at 14:20
Vedi Alli, adoro la tua immaginazione. Io ho dato per scontato che al di là della tenda ci sia semplicemente il resto della cucina: è stata messa lì per dare il senso del “quadro.”
A volte vorrei essere meno quadrata e disillusa.
October 13th, 2008 at 15:39
Usiamo lo spazio di Scarmic per i fatti nostri. Ju, non ti conosco così bene, purtroppo, ma quadrata non è il primo aggettivo che mi viene in mente pensando a te.
October 13th, 2008 at 16:28
A me vengono in mente due cose, la prima però riguarda i commenti e non la foto, ovvero: ma Juditta, c’è un sorriso o sei proprio convinta? :)
La seconda è che di primo acchito ho pensato: e l’orologio che cazzo c’entra?
Lo penso ancora.
Secondo me era lì per caso. E’ stato forse anche tolto per fare la foto “vera” e poi l’autore ha pensato che in fondo non ci stava mica male e lo ha rimesso là.. ma senza riuscire a ridargli quell’aria da “son qui per puro caso”.
Io a quel punto lo avrei sistemato tra le pere.
Anche se la frase mi fa un po’ ridere.
(io invento storie lunghissime, mi sto anche trattenendo)
October 13th, 2008 at 16:58
Bene. Avete raccolto la mia provocazione, ma che in realtà provocazione non era. Cerco di dare una interpretazione, ma la realtà è che prima o poi vorrei scrivere un post che riguarda la lettura di una fotografia. Probabilmente sarà un post inadeguato, ma raccoglierà alcune idee che mi sono fatto leggendo un libro (sì, un libro intero) sull’argomento. Torniamo a noi.
1. La foto è stata studiata, con tutte le sue componenti, orologio compreso; un minimo, ma studiata.
2. Se non avessi inserito l’orologio, sarebbe stato uno sterile esercizio di stile, ben fatto, ma sterile.
3. L’orologio è centrale.
4. Quando c’è, il titolo fa parte di una foto.
5. Se ci aveste fatto caso, vi sareste accorti che questa foto è la rielaborarione nella mia testa di due delle tre foto precedenti. Ovviamente, la foto di Serena è stato solo un piacevole interludio.
6. Quindi, anche il contesto è importante.
7. Il significato che io posso dare alla foto, non è che parziale. Il vostro significato, quando trovato, può essere ancor più importante.
8. Se uno trova il significato di una foto, è perché questa foto è entrata in risonanza con lui.
9. Ad hulia non ha detto nulla, va bene così. Juditta ed Alli hanno trovato una chiave di lettura. Chissà, Ju, forse tu ti senti un po’ come quell’orologio. E tu, Alli, forse cerchi di guardare sempre un po’ più in là delle apparenze, cercando o sperando di trovare qualcosa. Ma sono esempi, la verità la sapete meglio di me.
10. Per me, l’orologio rappresenta la parola “inesorabile”. Questo per Recidiva, e per chi fosse interessato ;)
October 13th, 2008 at 17:07
Solo gli Swatch non si fermano neanche tirando il pirulino.
Sallo.
October 13th, 2008 at 18:20
ok, ci sono!
farai foto a quelle verdure periodicamente per registrare il loro marcimento con l’orologio testimone del tempo che passa.
no, eh?
g.
October 13th, 2008 at 20:33
ah!
anche io ho passato tanto tempo a studiare le interpretazioni, i segni, i codici, e l’arte d’interpretare attraverso un metodo.
Ma, siccome che, parafrasando Greimas, è estremamente difficile parlare di senso e dire su di esso qualcosa di sensato, ho deciso di non farmi più troppe para a riguardo.
Dò alle cose 3 secondi per emozionarmi.
Cerco il coinvolgimento a questo punto. Aspetto l’intuizione. Perchè se ci ragioni troppo su una cosa come una fotografia, alla fine arrivi troppo lontano, secondo me.
Perchè a me, la cosa che mi piace di più di questa foto, sono le ombre sulle noci. fai te.
e mi bastano quelle. davvero.
le ombre sulle noci in questa foto mi piacciono un casino
s
October 13th, 2008 at 22:44
Bello l’ accostamento di forme e colori. Semplice armonia.
“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
…
perché ‘l tempo fugge e inganna”
Perdona la banalità, ma è la prima cosa che ho pensato dopo aver visto l’ orologio.
… Magari avevi solo fame.
;)
_L*_
October 14th, 2008 at 9:38
No, scrivilo il post sul come leggere una foto! Mi è molto piaciuta la descrizione che hai fatto di questa. Ho riletto tutti i commenti di questa pagina ed è bello vedere come una foto con un soggetto normale come della frutta ne abbia scatenato così tanti. Quasi di più di foto che magari ci “affezioniamo” di più… tipo quella del ragazzo e della ragazza sul ponte. Cheers.
October 14th, 2008 at 15:12
Ciao vorrei dire anche la mia, quello che vedo è il tempo della vita che scorre.La frutta e le verdure rappresentano i prodotti delle stagioni di un anno o di una vita. La cosa che mi colpisce sono i colori, vivaci, gioiosi,con non ti danno il senso della fine.Il senso di quell’orologio che ti segna il tempo, minuto per minuto.Non è una natura morta, ma viva e pulsante come la nostra vita. Lenticchia
October 14th, 2008 at 23:15
Lo scatto di scarmic mi ricorda che un tempo la natura era l’orologio che l’uomo seguiva, assieme alle stagioni, per avere il senso del tempo che passa, un tempo più lento e più umano… in contraddizione con la vita frenetica di oggi che sempre più ci fa perdere il contatto con noi stessi… e con la natura… che nel frattempo è morta…
scherzi a parte la foto mi piace ma vorrei tanto sapere come mai non eri ancora a letto alle 11.20 di sera… ; )
October 17th, 2008 at 17:16
@Recidiva: sollo.
@hulia: quella frutta ora non c’è già più..
@deasimo: quei tre secondi bastano per entrare o meno in risonanza con la fotografia, no? I tuoi studi sul senso dei segni comunque possono arricchire questo blog, ci tengo!
@_L*_: grazie ;). p.s.: no, non avevo fame!
@Alli: OK, mi avete convinto, scriverò un post sulla semiotica della fotografia. Non so quando, però ;)
@patrizia: già, è che spesso pulsa troppo in tretta! :)
@bluewolf: tu sei un acuto osservatore, caro!
Per tutti: grazie per questi preziosi commenti. Non sono sparito, ma ho avuto una settimana lavorativamente intensa. Presto tornerò con altre foto, non temete!
January 16th, 2009 at 19:28
mi piace mi fa vedere il tempo che passa, la natura….
L’unica cosa che non mi convince è il tipo di orollogio rappresentato ne avrei messo uno più antico. ;)
January 16th, 2009 at 19:29
tutto sommato è molto bello. :*
January 26th, 2009 at 23:28
Dirò una cosa molto meno profonda delle precedenti.
Ma la voglio dire lo stesso, perchè ti sto commentando quasi tutte le foto (chiedo scusa) e questa mi ha colpito un sacco.
Sai perchè?
Il limone.
E’ veramente.. fantastico.
E’ come se contenesse tutti i colori di una tavolozza. Tutta la luce del sole è concentrata in quel giallo acceso. Ma non è solo acceso. E’ proprio vivo.
E quello che mi fa pensare questa foto è che noi siamo come gli ortaggi: presi singolarmente tutti differenti, ma messi insieme in uno stesso luogo diventiamo solo un’ammasso di colori.
Le persone, intendo dire.
Come questa frutta sul tagliere.
E il tempo intanto scorre (come se fosse una cosa separata, che vediamo da lontano e non possiamo fermare, che portiamo al polso per averla sotto mano ma che, in realtà, non sarà mai sotto il nostro controllo).
Ecco, io vorrei solo essere quel limone.
Vivo.
Acceso.
e meravigliosamente giallo!
March 4th, 2010 at 19:21
mi è piaciuto)) l’orologio è morto pero’, l’ora sempre stessa…