Solitamente, questo blog presenta post di natura squisitamente fotografica. Oggi mi va di fare un’eccezione.
Pare infatti che si stiano estinguendo le api. Non i panda, le api. Lo scorso anno, solo in Italia, ne sono morte il 40%. In tutta Europa sono morte dal 30% al 50% delle api. In America il 60-70%.
No, dico, in un anno. in un anno. in un anno.
In Gran Bretagna, tutto il miele prodotto nel paese fino ad oggi si esaurirà questo Natale.
Ora, pensare che tra un paio d’anni (dico: tra due anni, non tra cinquant’anni) non esisterà più miele nel mondo già mi causa un certo prurito, visto che ne sono un accanito consumatore. Ma il problema non è il miele, di cui si potrebbe fare anche a meno.
Le api sono le maggiori responsabili dell’impollinazione dei fiori, con tutto quello che ne consegue. Per fare un esempio, un albero di mele distante 300 mt da un alveare produce mediamente 26Kg di frutta all’anno, mentre un melo posto a 1500 mt di distanza dalle api ne produce solo 9.
Significa che senza api, nel giro di un paio d’anni sparirebbero mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, ciliegie, cocomeri, zucchine, pomodori, e molte altre primizie.
Le api sono degli ottimi bioindicatori dello stato di salute del nostro pianeta. Dove sopravvivono le api, l’aria è meno inquinata. La causa di questa moria di api è l’utilizzo di pesticidi cosiddetti “nicotinoidi”, in primis quello prodotto dalla Bayer (la stessa che ha inventato l’Aspirina e l’Eroina). In Francia ed in altri paesi sono già banditi da quattro anni, in Italia figuriamoci.
In questi giorni ho come la sensazione che tutti gli allarmismi degli ultimi tempi (Innalzamento della temperatura, scioglimento dei ghiacci, aria irrespirabile, inquinamento, sconvolgimenti climatici, ecc…) siano solo una presa in giro. Ormai è troppo tardi per fare qualsiasi cosa. Nel giro di cinquant’anni saremo estinti, nella migliore delle ipotesi. Dico cinquant’anni perché comunque sono un ottimista. Non è il caso di preoccuparci della pensione, noi trentenni di oggi, perché non ci servirà.
Ci lamentiamo della lentezza della connessione dell’iPhone ma diamo per scontato che la frutta e la verdura oggi non hanno più gusto.
Mi faccio schifo da solo. Non ho neanche voglia e tempo ti scrivere i riferimenti delle notizie che vi ho dato perché ne hanno parlato tutti quest’anno, dal corriere a beppegrillo, basta fare una ricerca su Google.
vi lascio con una foto di una povera apina che è finita a cercare ristoro sul parquet di casa mia. Probabilmente sarà già morta.

August 25th, 2008 at 11:08
“Quando le api scompariranno, l’uomo non avra’ che altri 4 anni di vita” (A. Einstein)
Da questa frase parte l’idea del film “E venne il giorno” di M. Night Shyamalan
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=47342
August 25th, 2008 at 14:11
Buu ma che tristezza!!!!!!! :-(
August 25th, 2008 at 14:19
“la fine del mondo non può andare in prima pagina, se non il giorno dopo; è una specie di paradosso eleatico, di cui abusano gli screanzati apologeti del mondo come va, per assicurare che va nel modo migliore e deridere i catastrofisti, sicuri di non poter essere smentiti, finché c’è vita…”
August 25th, 2008 at 14:31
beh ma se tieni conto che “i giornali raccontano solo la metà delle cose che accadono e che per metà raccontano bugie ne consegue che i giornali non esistono” per cui anche se non parlano della fine del mondo non significa che questa non avvenga ;)
August 25th, 2008 at 18:41
poveri noi, che crediamo che basti urlare che sta arrivando la fine del mondo per scongiurarla
August 26th, 2008 at 9:41
Ma quella frase di Einstein è inquietante! Pardon Scarmic, io sono una di quelle che se vede un’ape che le ronza attorno si mette inequivocabilmente a urlare. Ma non le schiaccio, eh.
August 27th, 2008 at 16:16
Abitando in Francia ti posso dire che non tutti rispettano il divieto. Siamo in allarme anche qui. In Italia si va avanti col miele argentino o quello ungherese, ma viene mischiato a caldo (quindi muore) col miele locale. Quando vedete “mix di mieli europei e non” diffidate per il “mix”, non per la provenienza!
August 28th, 2008 at 11:54
@Giulia: fossi in te me ne resterei alle Hawaii…
@Lèttore: sacrosanta verità…
@sancla: c’è chi urla e chi nasconde la testa sotto la sabbia :-(
@Alli: la frase è attribuita ad Einstein, ma non ci sono prove di questo. Riguardo alle api, meglio loro che le vespe, no?
@spora: grazie della dritta, e benvenuta.
July 5th, 2010 at 10:46
oggi alla rocca di bergamo interverranno per togliere un alveare eccezionale…. mi si chiude lo stomaco pensando il mezzo che useranno… confido nel gentile apicoltore che mi ha detto ” Sono una specie protetta….” VORREI CHE FOSSE COSI’…….