Eccovi, come promesso, il seguito del post precedente. Insomma, seguiamo la gatta dentro la libreria Acqua Alta di Venezia, la più bella al mondo, come recita il biglietto da visita.

Mi sembra un pochino esagerato, ma al momento è in cima alla mia personale classifica.
Si entra in una specie di tunnel le cui pareti sono formate da scaffali di libri…

Ad un certo punto, una gondola divide a metà il corridoio:

Nella gondola, ancora libri. Gli scaffali sono sempre più pieni, qualche libro è impilato:

Svolto a destra, passando per un pertugio, ed entro in un altro ambiente, caratterizzato da una vasca da bagno contenente ovviamente libri:

I libri si moltiplicano

Mi volto, e mi sembra che l’ambiente sia letteralmente permeato di libri.

Procedendo oltre, superando l’orologio del capitano Achab,

si arriva direttamente in canale,attraverso una stupenda porta sull’acqua:

Dietro l’apparente caos, entrando nella mente del fantomatico libraio, si può intuire il criterio con cui sono affastellati i libri, tipicamente per argomento. Caratteristico è l’angolo erotico, dove si possono torvare libri di letteratura erotica, fumetti e book di famosi fotografi. Lì ho trovato ed acquistato circa un anno fa un libro di Hamilton stupendo e alcuni vecchi fumetti del maestro Manara che prima avevo potuto leggere solo alla Biblioteca Civica. Inoltre, sono disponibili saggi sulla sessualità delle streghe e delle fate, per chi fosse interessato.

Infine, quasi nel retrobottega, un tavolo piuttosto incasinato, oggetti accatastati da tempo immemore e ancora libri, ovunque.

Dietro il tavolo, una vecchia poltrona da ufficio attira la mia attenzione. Scopro quindi il tesoro che custodiva la gatta che mi ha guidato fino a qui. Non libri, non cibo, ma i suoi piccoli: qualcuno aveva visto giusto…

Per concludere, invito tutti quelli che passassero a Venezia nel sestriere di Cannaregio a passare per questa affascinante libreria. Una sola avvertenza: non ci sono PC, né databases, né schedari: la ricerca del vostro libro è affidata alla (scarsa) memoria del libraio ed alla vostra sorte.
Mettetela così: non avrete fortuna, se cercherete un libro, ma ne troverete uno che senz’altro va bene.
Cosa dite? Il libraio? Domani, domani. Buonanotte a tutti.