Me ne vado in ferie, per un paio di settimane. Il tempo meteorologico volge in mio favore. Spero francamente di riposare un po’. Ho deciso all’ultimo di non portare il piccì, e la mia connessione al mondo sarà costituita dal solo cellulare. Ci ri-vediamo il 7 luglio. La macchina fotografica però me la porto, non si sa mai.
Questo è un post registrato, lasciate un messaggio dopo il segnale acustico………bip!
Ecco, finalmente mi sono deciso. Per dare un tocco di colore ho deciso di introdurre nel mio blog i gravatar.
In pratica sono delle icone associate alla propria email che compaiono a mo’ di firma a lato dei commenti. Questo permette di essere sempre identificati attraverso piattaforme di blogging diverse, con lo stesso avatar, per lo meno sulle piattaforme che li supportano (e se ne aggiungono di nuove ogni giorno). Per quelli che non avessero ancora il proprio gravatar, il sistema è così sofisticato da costruire un wavatar, ovvero un mostriciattolo generato con un algoritmo a partire dalla vostra mail. Quindi, miei fedeli lettori, se non vi garba il mostriciattolo che vi è stato assegnato e che vi accompagnerà per tutti i commenti a venire, non avete che da associare il vostro gravatar qui, con pochi click.
Capito tutto? Bene, non vi resta che iscrivervi al servizio.



Il signor Frizzo Luigi, di professione libraio.

Eccovi, come promesso, il seguito del post precedente. Insomma, seguiamo la gatta dentro la libreria Acqua Alta di Venezia, la più bella al mondo, come recita il biglietto da visita.

Mi sembra un pochino esagerato, ma al momento è in cima alla mia personale classifica.
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